Castignano – La dimora dei templari

La Storia

A cinque minuti dalla Dimora Fontemaggio c’è Castignano. E’ tradizione che il nome “Castignano” derivi dai meravigliosi castagneti che la circondavano e tale ipotesi si ritiene la più attendibile, visto che l’albero del castagno troneggiava nella piazza principale del paese, figura nel civico stemma e tuttora si erge imponente nel giardino della sede municipale in via Margherita. Alcuni vogliono invece che tale denominazione derivi dalla castità dei costumi dei primi abitanti, altri ancora sostengono che il nome derivi dal Console romano Castino (424 a.C.), fondatore del Paese.

Il paese di Castignano, intorno all’anno 1000, era di ragguardevole estensione ma, a causa sia della sua posizione in declivio fra il fiume Tesino ed i torrenti Chifente e Acquachiara, sia della struttura geologica del terreno, costituita da strati di argilla e arenaria, metà dell’abitato sprofondò.
Venne così a crearsi l’alto dirupo a sud, fortificato con l’imponente muraglione con tredici arcate che oggi costituisce una delle principali caratteristiche del panorama. Altre devastazioni ha poi subito il paese nel tempo, per effetto di frane e di terremoti (nel 1335, nel 1574 e nel 1717) e, più di recente, per i terremo­ti del 1913 e del 3 ottobre 1943.
Nel secolo XI Castignano entrò a far parte del presidiato dei Farfensi per passare, più tardi, sotto l’autorità del Vescovo di Ascoli. Un dominio, quel­lo di Ascoli, mai accettato dai Castignanesi che intrapresero dure lotte e rivolte popolari per riconquistare la propria autonomia, alleando­si con Fermo, altra rivale di Ascoli. Tra il 1369 ed il 1380 Castignano subì anche la breve, ma dura, tirannia di Boffo da Massa. Intorno al 1400, passò sotto la giurisdizione della Corte Romana e, appena un secolo più tardi, nel 1493, ritornò sotto il domi­nio di Ascoli per mano del Papa Alessandro VI che vendette il ter­ritorio del Comune per 3000 scudi.
Nel 1530, su disposizione del papa Clemente VII, fu distrutta la rocca di Castiglioni, eretta dagli ascolani per controllare Castignano. Le lotte terminarono nel 1535 quando Michele Recchi, mandato a Perugia a perorare la causa dei Castignanesi presso il Papa Paolo III, venne ucciso pro­prio davanti al Palazzo dei Priori, residenza papale, dall’ascolano Astolfo Guiderocchi, inviato a sostenere, dall’altra parte, i diritti di supremazia giurisdizionale di Ascoli.
In seguito a tale misfatto, il Papa, nel 1538 restituì definitivamente l’indipendenza ai Castignanesi e nel 1585 Sisto V rese Castignano capoluogo libero anche dal potere temporale del Vescovo di Ascoli, ponen­dolo sotto la giurisdizione della Diocesi di Montalto Marche, mentre la frazione Ripaberarda e la contrada Castiglioni rimasero sotto la Diocesi di Ascoli.
I Castignanesi ottennero, in quel periodo, diversi privilegi dal Papa e nel 1590 compilarono lo statuto. Sotto Napoleone, Castignano entrò a far parte del Regno d’Italia nel cantone di Montalto, ma nel 1815 venne di nuovo inglobato nella Delegazione Apostolica di Ascoli. Nel 1860 i Castignanesi votarono in modo compatto a favore del Regno d’Italia e furono i primi ad innalzare il vessillo nazio­nale.

Testimonianza di un antico passato è la “Stele di Castignano”, rinvenuta nel terri­torio castignanese, con iscrizione picena datata VI sec. a.C. è uno dei pezzi più pregiati del Museo Archeologico di Ascoli Piceno, dove è conservata. la stele è un masso di arenaria con la forma di un cippo roz­zamente piramidale tronco, a quattro facce, alto poco più di un metro con i­scrizione bustrofedica (si legge alternati­vamente da destra a sinistra, da sinistra a destra) e rappresenta la prima e più anti­ca iscrizione di alfabeto italico (esempio di scrittura sud-picena più completa). Tra le diverse interpretazioni, la tradu­zione più condivisa dagli esperti è la seguente: ”Questa difesa innalzarono gli Appaei ai loro mani, se qualcuno osa profana­re questo luogo del padre e della madre commette sacrilegio”.

Luoghi di particolare interesse a Castignano:

Per comprendere quanto il paese di Castignano sia stato in passato centro culturale e politico di notevole importanza, è sufficiente volgere lo sguardo intorno, dalla magnifica piazza San Pietro, per verificare la sua posizione strategica a cavallo tra le zone dominate dall’imperatore e quelle che ricadevano sotto l’egida papale. Da qui si apre allo sguardo anche la vista su una delle più particolari e suggestive caratteristiche paesaggistiche della zona: i calanchi. Un fenomeno erosivo frutto della particolare struttura del terreno e dell’azione di acqua e sole.

Passeggiando per le vie dell’antico borgo medievale rimasto quasi intatto, si ha la possibilità di godere di scorci incantevoli. Sulla sommità del colle si trova la chiesa di San Pietro e Paolo che ospita il magnifico affresco ” il Giudizio Universale” risalente al 1400, il “Reliquiario” fine opera di oreficeria tardo gotica che custodisce un frammento della Santa Croce donato da Papa Nicolo IV e uno dei Musei Sistini del Piceno. All’interno della cripta annessa risalente con probabilità al periodo farfense, ci sono tracce di affreschi attribuiti a Vincenzo Pagani e Vittore Crivelli.

Più in basso si trova invece la chiesa di Santa Maria, risalente al XII secolo, tangibile testimonianza del passaggio e della permanenza dei Cavalieri Templari nel territorio di Castignano, sia per via della sua struttura architettonica in tutto simile a quella degli Hospitalium eretti dall’Ordine del Tempio, sia per la presenza del “Tau” sul portale di ingresso, sia per i recenti ritrovamenti nei dintorni della stessa di sepolture tipiche di tali Cavalieri. A questo legame si deve la quasi trentennale tradizione di rievocare il Medioevo e in esso, la vita dei Templari, che ogni seconda metà di Agosto consente a migliaia di visitatori di fare un tuffo nel passato, partecipando a Templaria Festival. Si tratta di una delle più importanti manifestazioni storiche a livello nazionale che offre la possibilità di osservare ricostruzioni fedeli della vita del tempo, assaggiare prelibati piatti rielaborati su antiche ricette e godere della presenza di quasi 150 artisti tra giullari, saltimbanchi, giocolieri, sputafuoco, danzatori e attori, nazionali e internazionali, che si esibiscono in contemporanea in ogni angolo, via e piazza rendendo l’atmosfera un sogno incantato.

All’interno del borgo è possibile visitare anche tre musei: uno dei Musei Sistini del Piceno, il Polo Museale di Arte Sacra e Icone che accoglie una Biblioteca di circa 6000 volumi antichi e una raccolta preziosa di 80 icone bizantine, e la Mostra delle Arti e Tradizioni Popolari che raccoglie un vasto numero di antichi strumenti da lavoro, in molti casi collegati alle attività svolte nel territorio fin dall’antichità, come l’allevamento dei bachi da seta e la coltivazione dell’anice verde, e molti curiosi oggetti legati alla tradizione popolare.

Una sosta nel piccolo centro permette di assaggiare molti dei piatti più squisiti della tradizione picena e sorseggiare alcuni tra i vini più graditi nel panorama nazionale.

Principali eventi a Castignano:

Templaria Festival (seconda metà di Agosto) – rievocazione storica medievale dedicata alla vita e alle opere dei Cavalieri Templari in cui è possibile vivere “notti da medioevo”, in un borgo completamente riportato alle antiche memorie, assaggiare piatti squisiti e assistere a numerosi spettacoli tutti rigorosamente legati alla storia del Medievo.

Il Carnevale Storico (dal giovedì al martedì di Carnevale) – punteggiato di eventi legati alla tradizione e eventi a tema e caratterizzato dalla storica sfilata dei “Moccoli”, lampioncini colorati che si snodano in un corteo luminoso, suggestivo e festante, per sancire la fine del Carnevale e riportare alla memoria antiche tradizioni cristiane e pagane.Evento ricorrente in Italia, famoso in tutta Europa quello di Roma (lo descrivono Goethe e Andersen tra gli altri), poi perso ormai ovunque a partire dall’Unità d’Italia, tranne che a Castignano che ne mantiene l’usanza.

Condizioni di soggiorno

Check In: dalle ore 8:00 alle ore 22:00, sempre con preavviso al numero 349 1235286
Check Out: ore 11:00
Entro le ore 11.00 è necessario liberare la stanza, ma per tutta la giornata si può usufruire degli spazi comuni esterni del Bed & Breakfast